ITALIANO | ENGLISH
 
          NEWS* | BELLADANZA | VIDEO* | CAMPAGNA | AUTOCOMBUSTIONE | DISCARICA | CONTATTO | NOTE LEGALI

  CAMPAGNA>>>

  >INCONTRI SPAZZOLI
  >BUGIE
  >LOTTA
  >CONFERENZA CORNETTO
  >INGIUNZIONE
  >PARTECIPAZIONE
  >CONFRONTO
  >LA CONFERENZA
 


La Conferenza del 28 novembre

Per fermare la Discarica bisogna capire cosa ci sia dietro.
Alle riunioni tenute nelle diverse frazioni a sud di Città di Castello quasi tutti hanno lamentato il fatto che la maggior parte della discussione sulla discarica viene svolta in base a dati non controllati e non controllabili provenienti dalla Sogepu. Nemmeno l’ATO, che secondo la legge dovrebbe essere l’autorità che garantisce i cittadini, conosce i dati della Sogepu o si è mai preoccupato di procurarsene da fonti indipendenti. Oggi l’unica istanza che controlla la Sogepu è la Sogepu stessa, in barba a tutte le leggi, al buon senso ed alla necessità di trasparenza e garanzia invocate (giustamente) dai cittadini e respinte dalla giunta municipale.
I cittadini hanno il diritto e sentono la necessità di sapere, di capire, di controllare, di toccare con mano.

Alla Conferenza hanno partecipato circa 200 cittadini provenienti da tutti i quartieri e frazioni di Città di Castello. In Sala c’era anche l’Assessore all’Ambiente Massimo Massetti (accompagnato da un legale) che ha promesso che renderà pubblici tutti i dati sui controlli effettuati sulla Discarica. Dopo tre interventi dei membri del Nuovo Comitato per Belladanza ha preso la parola la geologa Graziella Zizi, che ha elencato le leggi disattese e non rispettate dalla Giunta Comunale e dalla Sogepu nel Piano di Fattbilità per il raddoppio del Mostro di Belladanza. L’Avvocato Claudio Serangeli ha poi spiegato la natura del ricorso al Tribunale Amministrativo dell’Umbria contro la decisione della Giunta Municipale del 23 luglio 2007. Successivamente Paolo Fusi, dell’Associazione Pandora, ha spiegato quali irregolarità e mancanze di trasparenza caratterizzino la vita della Sogepu e dei suoi azionisti. Questo intervento ha suscitato talmente tanto clamore che lo pubblichiamo per intero. Il Sindaco Fernanda Cechini ha promesso di denunciare Paolo Fusi per questo intervento, sostenendo che lei abbia il diritto di difendere l’immagine della Giunta. Paolo Fusi, contento della denuncia, che permetterà di fare chiarezza di fronte a un Tribunale, ha anche sottolineato: “Questa è la differenza fondamentale tra noi e la signora Cecchini: lei difende l’immagine della Giunta, noi la salute ed i diritti di tutti i cittadini”.

DOWNLOAD: L’intervento di Paolo Fusi del 28 novembre 2007

I pericoli per la salute

La discarica di Belladanza, così come è oggi, è gravemente dannosa per la salute di tutti gli abitanti delle rive del Tevere, dal Monte Fumaiolo a Fiumicino: inquina le acque, provoca la morte di pesci ed uccelli. E i controlli indipendenti non sono mai stati effettuati...

I pericoli per l’ambiente

Già oggi la discarica ha creato danni irreparabili all’ecosistema dell’Alto Tevere. Perché questo tipo di discarica non si usa più in nessun paese civile. E un eventuale ampliamento violerebbe LE NORME DELL’UNIONE EUROPEA.

I pericoli per l’economia

La discarica è una truffa economica ai danni dei cittadini: fa crollare i valori immobiliari, metterà in crisi le banche locali, produrrà un aumento delle tasse e dei costi per la mobilità e per la salute, farà crescere il pericolo che qualche amministratore locale, in totale assenza di controlli, cominci a guadagnare illegalmente derubando i propri concittadini.

I pericoli per la società civile


Il modo il presidente della Regione Maria Rita Lorenzetti e l’assessore regionale all’Ambiente Lamberto Bottini stanno trattando il problema dello smaltimento dei rifiuti è sbagliato. Per questo serve un intervento della società civile per fermarli.
Il modo stesso in cui la giunta regionale e le amministrazioni comunali stanno cercando di imporre il progetto è pericolosissimo: invece di lavorare per individuare un progetto convidiso, cercano di mettere i cittadini gli uni contro gli altri, promettendo cose che non si possono mantenere, a meno di non violare per l’ennesima volta la legge. Se passa la discarica di Belladanza non sarà solo una sconfitta per l’ambiente, per la salute, per la legge e per l’economia: sarà anche un danno per la coesione sociale.

Pericolo di morte per chi vive nell’area circostante Belladanza

Se la discarica venisse ampliata, tutti coloro che ci vivono intorno saranno quotidianamente in pericolo. In caso di piogge torrenziali può accadere di tutto – persino il crollo della montagna. L’ultima volta, sette anni fa, erano venuti giù degli alberi, erano morti decine di animali e l’immondizia galleggiava nella valle. Dopo l’ampliamento della discarica saranno le case ad essere travolte – con i loro abitanti – e le strade – con chi le percorre. La discarica potrebbe rendere Città di Castello famosa in tutto il mondo per essere stato lo scenario del peggior disastro ecologico provocato dallo smaltimento dei rifiuti.