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L’ingiunzione contro la delibera del 23 luglio

Per il Nuovo Comitato di Belladanza il tempo stringe. La riunione del Cornetto lascia capire chiaramente che non sarà possibile convincere la Giunta Municipale delle ragioni dei cittadini. Il termine ultimo per presentare un ricorso contro la delibera del 23 luglio 2007 scade il 15 novembre. Il Comitato da mandato agli avvocati Claudio Serangeli del Foro di Roma e Sara Fusi del Foro di Latina di chiedere l’annullamento della delibera che apre la strada al raddoppio di Belladanza. La loro argomentazione segue le indicazioni ricevute dai cittadini che avevano riempito delle loro grida di protesta la sala di Cornetto. La delibera è illegale perché:

a) costituisce un abuso di potere in quanto la decisione di ampliare la discarica è stata adottata dall’assemblea dei soci di SOGEPU e ratificata dalla Giunta Comunale mentre la competenza in materia spetta alla Regione Umbria (che detta i principi di individuazione dei siti) e alla Provincia di Perugia (che individua i siti)

b) contiene un affidamento diretto a SOGEPU di un appalto (dell’importo di € 770.000) avente ad oggetto la redazione del progetto preliminare, del progetto definitivo e della valutazione di impatto ambientale nonché l’autorizzazione a proseguire la gestione dell’impianto per ulteriori 10 anni, laddove l’affidamento sarebbe dovuto avvenire con una gara d’appalto

c) viola il principio di trasparenza dell’attività della pubblica amministrazione, la normativa nazionale e regionale in materia di rifiuti, nonché i principi adottati nel piano rifiuti della Regione Umbria circa la necessaria pubblicità e partecipazione dei cittadini in ordine alla programmazione in materia di rifiuti.
Il ricorso è stato notificato al Comune di Città di Castello e a SOGEPU ed è stato depositato al TAR (Tribunale Amministrativo Regionale) dell’Umbria. Il Comitato si attende una reazione – ovvero, che venga fissata dell’udienza per la discussione del ricorso.