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I criteri progettuali


Sogepu dichiara nel Piano, tra le altre cose che sono pur importanti (come un progetto per la riduzione della puzza) ma non scandalose:

a) Di voler realizzare un impianto di selezione dei rifiuti urbani per l’ATO 1 come previsto dal Piano Regionale dei rifiuti (che però non prevede da nessuna parte che quell’impianto sia a Belladanza, anzi ritiene sufficiente quello di Perugia). Accanto a questa struttura dovrebbe esserci una bomba ad orologeria, ovvero “un’area per lo stoccaggio temporaneo di rifiuti (…) da inviare in altri impianti”. Di cosa si tratta? Quale mostro si nasconde dietro queste righe?

b) Di costruire una nuova impiantistica “da attivare nel 2010 alla scadenza dell’accordo di rimdulazione” (che Sogepu, a norma di Statuto, non può costruire né amministrare);

c) Di voler continuare con le 82 mila tonnellate di carico annuali, così come accade (pare) dal 2005;

d) Di ampliare la capacità della discarica di circa 1 milione di tonnellate (quindi portandola da 0,6 milioni a 1,6 milioni di tonnellate di capacità, il che equivale ad un ampliamento di oltre il doppio);

e) Di realizzare un’area di stoccaggio e primo trattamento dei rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata “per consentire l’attivazione di attività imprenditoriali anche esterne al sito di Belladanza”;

f) Di costruire un impianto fotovoltaico per produrre quell’energia elettrica che, forse, la discarica non fornisce in quantità soddisfacente, forse perché non viene caricata come dovrebbe.

g) La tabella denominata “Mercato potenziale” sostiene che la discarica verrà caricata tra le 65 mila e le 70 mila tonnellate l’anno fino al 2026 – ma in quella tabella, chissà perché, non sono contenuti i rifiuti provenienti da fuori Regione…